lunedì 06 settembre 2010

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top news photography "...E forse la mia storia riuscirà, a udirla, meno dilettevole perché non vi sono elementi favolosi; ma sarà per me sufficiente che sia giudicata utile da quanti vorranno indagare la chiara e sicura realtà di ciò che in passato è avvenuto e che un giorno potrà pure avvenire, secondo l’umana vicenda, in maniera uguale o molto simile. Appunto come un acquisto per l’eternità è stata essa composta, non già da udirsi per il trionfo nella gara d’un giorno.”

Tucidide, La guerra del Peloponneso, I-22
(trad. Luigi Annibaletto)
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Il nuovo allestimento del Museo di Fisica
Copertina
Gran parte della collezione di strumenti scientifici del Liceo A.Volta di Como è oggi visibile, in un nuovo allestimento museale che occupa due grandi corridoi dell'edificio. Trascurata per anni, poi riscoperta e infine riproposta al pubblico, questa collezione rappresenta un polo importantissimo nel percorso scientifico ideale che percorre la città e che comprende luoghi quali il Tempio Voltiano, la torre Gattoni, il “salone dei Nobel” dell'Istituto Carducci.

La collezione che comprende oltre 200 strumenti, si estende cronologicamente su di un periodo di tempo che va dalla fine del XVIII secolo ai primi decenni del ‘900 ed è una testimonianza della lunga tradizione scientifico-didattica di questo istituto. Il valore di una collezione (soprattutto se conservata nel luogo dove è stata utilizzata originariamente) è certamente più grande della somma dei valori degli strumenti che la compongono. Infatti da una collezione come questa, che rappresenta un insieme omogeneo, è possibile leggere una pagina della storia dell'istituto e capire meglio l'evoluzione della didattica scientifica attraverso i suoi strumenti. Inoltre attraverso i nomi dei costruttori che realizzarono tali strumenti possibile avere preziose informazioni sulla storia dell'industria di precisione.

Gli strumenti, recentemente ripuliti e restaurati, sono generalmente di ottima qualità e provengono dai migliori costruttori italiani ed esteri. Fra gli strumenti più antici ci sono quelli acquistati grazie all'interessamento di A. Volta negli anni 70' del XVIII secolo, quando lo scienziato comasco, prima di essere chiamato nel 1778 alla cattedra di fisica sperimentale all'Università di Pavia, fu “Reggente delle Scuole” e professore di fisica di Como. Nel corso degli anni la collezione fu arricchita di pezzi pregevolissimi. Della fine del Settecento è ad esempio un microscopio solare costruito da Lincoln a Londra. All'inizio dell'Ottocento spesso si fece ricorso ai più famosi artigiani francesi, fra i quali spiccano i nomi dei famosi fratelli Dumotiez che, tra l'altro fornirono alla scuola un tubo di Mariotte e una macchina elettrostatica a cilindro. Strumento di ideazione voltiana, anche se entrato nella collezione solo nei primi anni dell'800 è il bellissimo accendilume a idrogeno, strumento utilizzato sia nei corsi di fisica che in ambito domestico. Unico nel suo genere è il “moretto”, statua lignea la cui testa in metallo altro non è che una curiosa pistola di Volta. Questo eccezionale apparecchio risalente all'inizio dell'800 è più gioco scientifico che vero e proprio strumento didattico, e indica il gusto dell'epoca per le dimostrazioni spettacolari della “ physique amusante ”.

Moro
Fra le macchine elettriche, poco comuni sono sia è quella a strofinio con cilindro di taffettà di costruzione abbastanza rudimentale, che la grande macchina a induzione di Holtz di secondo tipo con due dischi orizzontali controrotanti. Pure notevoli sono un banco di Melloni, corredato da numerosissimi accessori per esperienze e dimostrazioni sulle proprietà del “calore raggiante”, termine che un tempo designava i raggi infrarossi e la macchina a onde de Wheatstone. Questo curioso congegno permetteva di visualizzare, tramite guide sinusoidali che muovevano delle bacchette metalliche, i fenomeni ondulatori propri della luce come polarizzazione e interferenza.

Nonostante l'industria di precisione italiana sia sempre stata assai meno sviluppata di quelle inglesi, francesi o tedesche, la collezione del Liceo conserva anche alcuni strumenti dei migliori costruttori lombardi che come G.Meghele o C.Dell'Acqua, erano meccanici presso la Specola di Brera. L'importanza della collezione di strumenti scientifici del Liceo Volta travalica i confini cittadini e provinciali. Per il numero e la qualità di pezzi in essa conservati nonché per il lasso di tempo sulla quale si stende può essere certamente considerata una delle più belle e ricche raccolte scolastiche presenti in Italia.

Paolo Brenni,
ricercatore CNR presso l'Istituto e Museo di Storia della Scienza e la Fondazione Scienza e Tecnica di Firenze
 

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